until it rains
Masatoshi Noguchi
Alexander Wierer
16.06.22 - 16.08.22

a cura di Maximilian Pellizzari & Leonardo Cuccia

Nella mostra until it rains sono sono esposte opere nuove e site-specific degli artisti Masatoshi Noguchi (Tokyo, 1988) e Alexander Wierer (Bressanone, 1989). Diversi assemblaggi realizzati con oggetti trovati e readymade naturali si fondono all’interno di interventi architettonici e opere processuali. La mostra affronta la condizione contemporanea di instabilità e la necessità di sostegno reciproco nel contesto delle ecologie umane. until it rains è intesa come un sistema, in cui le singole parti si sviluppano in relazione l’una all’altra e possono cambiare o scomparire durante il periodo della mostra.

Le opere di Masatoshi Noguchi (Tokyo, 1988) si sviluppano da un’attento uso di materiali scelti per la loro valenza concettuale che allo stesso tempo diventano elementi di narrazioni a sfondo sociale e politico. Le opere in mostra interrogano la circolazione di di beni, il sistema economico e dell’energia, mettendo in luce la stretta relazione tra l’attività umana e l’ecostistema vivente. Squirrel (hard currency), 2022 illustra l’attività degli scoiattoli di conservare le castagne sotto terra per attingerne durante l’inverno quando si trovano in una sovrabbondanza di tale elemento di sussistenza. Dimenticando il posto nel quale sono state nascoste, alle volte le castagne cominciano a crescere, diventando un nuovo albero. Una forma di circolazione sostenibile, nella quale gli scoiattoli diventano agenti inconsapevoli della natura. Nell’installazione, gli scoiattoli sono realizzati con la tecnica dell’origami da una serie di banconote, per porre l’attenzione sul sistema economico e far riflettere sugli effetti collaterali dell’utizzo di una moneta forte. Attraverso una serie di foglidi istruzioni, i visitatori/trici possono creare da se’ degli scoiattoli, nei quali la valuta diventa materiale per realizzare gli origami. La condizione di precarietà o di attesa viene affrontata da opere come waiting for thunderbolt, 2022, nella quale l’artista realizza assemblaggi composti da prese multiple e pigne della sequoia gigante. Queste ultime si aprono liberando i semi durante incendi causati dai fulmini, che lasciano terreno bruciato e fertile per la crescita di una nuova pianta. In modo analogo, in ‘Til it rains (inverted world) l’artista realizza una cartina geografica del mondo interamente compostada foglie di verza appese a muro con puntine da disegno, mostrando come la precarietà sia una condizione globale, del pianeta terra, inteso come risorsa naturale da preservare. Quest’opera, e Til it rains (play), 2022 danno il titolo alla mostra. Sulla strada al di fuori dello spazio espositivo, sono presentati dei gessi colorati e il gioco della campana disegnato a terra dall’artista. I visitatori/trici e i/le passanti sono invitati a proseguire l’opera, creando un lavoro collettivo destinatoa scomparire quando inizierà a piovere, estendendo il discorso sulla precarietà sullo stesso agire umano e sullo status dell’opera d’arte.

Alexander Wierer (Brixen, 1989) lavora con diversi objet trouvé che vengono assemblati in configurazioni scultoree assieme a strutture da egli stesso realizzate, nelle quali oggetti di uso comune vengono astratti dalla loro funzione creando delle connessioni di senso e cortocircuiti di significato nella loro collisione, per cui il conosciuto diventa estraneo ed evocativo. Nelle opere slice, 2022 e can we talk, 2022 l’artista crea delle porzioni di strutture di metallo ispirate dalle aste di sostegno degli autobus e dai corrimani presenti nello spazio espositivo. Queste strutture di supporto del corpo presentano oggetti di uso comune come un bastone da passeggio e un guanto di pelle, che suggeriscono l’interazione umana con tali forme. Esse possono essere interpretate come dei ritagli di un’esperienza che si sviluppa oltre gli oggetti, aprendo uno spazio immaginifico nel quale, in assenza di chi ne fa uso, gli oggetti diventano degli agenti pietrificatinella loro presenza temporanea. Un cuscino a forma di cuore con braccia, il più venduto prodotto IKEA di sempre, è presentato con le braccia alzate in segno di arresa. L’opera, ironicamente porta il titolo Killer, 2022. L’artista riflettesullo status dell’oggetto iconico nella società di consumo, dove l’oggetto di speculazione si arrende egli stesso alla sua mercificazione. In five knives, 2022 Wierer presenta cinque coltelli da cucina montati assieme in un assemblaggio nel quale i singoli elementi sono montati assieme con manici e lame a direzione alternata. In questo modo la loro affordance (invito all’uso) viene inversa, facendo diventare lo stesso uso un pericolo per il potenziale fruitore. In untitled, 2022 l’artista realizza una museruola per cani in metallo. L’opera, installata all’entrata dello spazio espositivo, all’altezza dell’animale, instaura un discorso sul dominio dell’essere umano sulle altre specie viventi. Trasponendo la forma in metallo, diventa un elemento pesante, una sorta di relitto della forma di controllo

.Le opere in until it rains sono state create contemporaneamente dagli artisti e presentano diverse contaminazioni. Ad esempio, la verza utilizzata come materiale da Noguchi per produrre la cartina del mondo in ‘Til it rains (inverted world), 2022 viene ripresa da Wierer in untitled, 2022, una lampada composta da una scodella di vetro contenente foglie del cavolo e una luce led. Allo stesso modo, la figura dello scoiattolo presente in Squirrel (hard currency), 2022 di Noguchi è presente in untitled, 2022 di Wierer, nella quale la coda dell’animale emerge da un calco di gesso di un materiale da imballaggio, che diventa una forma totemica, rivisitando il tradizionale trofeo di caccia. Il titolo della mostra indica due prospettive sulla precarietà della relazione tra uomo e natura: se da un lato la pioggia può causare un’inondazione, allo stesso rappresenta la nostra dipendenza dalle risorse natura naturali. “Finchè non piove”, l’essere umano continuerà ad agire, determinando nuovi equilibri o disequilibri con il sistema vivente. La mostra si propone di indagare questa relazione, mostrando diverse prospettive sull’interconnessione della sfera dell’agire umano con altre specie e la natura. Testo: Maximilian Pellizzari

DE
Die Ausstellung until it rains präsentiert neue und ortsspezifische Kunstwerke der Künstler Masatoshi Noguchi (Tokio, 1988) und Alexander Wierer (Brixen, 1989). Verschiedene Assemblagen aus gefundenen Objekten und natürlichen Readymades verschmelzen in architektonischen Interventionen und prozesshaften Arbeiten. Die Ausstellung befasst sich mit dem zeitgenössischen Zustand der Instabilität und der Notwendigkeit gegenseitiger Unterstützung im Kontext menschlicher Ökologien. until it rains wird als ein System verstanden, in dem die einzelnen Teile in Beziehung zueinander entwickelt werden und während der Ausstellungsdauer sich verändern oder verschwinden können.

Die Werke von Masatoshi Noguchi (Tokio, 1988) entwickeln sich aus einer sorgfältigen Verwendung von Materialien, die aufgrund ihres konzeptionellen Wertes ausgewählt wurden und gleichzeitig zu Elementen von Erzählungen mit sozialem und politischem Hintergrund werden. Die Werke der Ausstellung hinterfragen den Warenkreislauf, das Wirtschaftssystem und die Energie und verdeutlichen die enge Beziehung zwischen menschlichen Handeln und dem lebenden Ökosystem. Die Arbeit squirrel (hard currency), 2022 veranschaulicht die Tätigkeit der Eichhörnchen, Kastanien unter der Erde zu lagern, um imWinter daraus zu schöpfen, wenn sie einen Überschuss an diesem Lebenselement haben. Manchmal vergessen die Kastanien den Ort, an dem sie versteckt waren, und beginnen zu wachsen und werden zu einem neuen Baum. Eine nachhaltige Form des Kreislaufs, bei der Eichhörnchen zu unfreiwilligen Agenten der Natur werden. In der Installation werden Eichhörnchen mit Hilfe der Origami-Technik aus einer Reihe von Geldscheinen hergestellt, um die Aufmerksamkeit auf das Wirtschaftssystem zu lenken und die Menschen zum Nachdenken über die Nebenwirkungen der Verwendung von hartem Geld anzuregen. Anhand einer Reihe von Anleitungsblättern können die BesucherInnen ihre eigenen Eichhörnchen kreieren, wobei das Geld zum Material für Origami wird. Der Zustand der Prekarität wird in Werken wie waiting for thunderbolt, 2022, thematisiert, in dem der Künstler Assemblagen aus mehreren Zapfen und Kiefernzapfen des Riesenmammutbaums schafft. Letztere öffnen sich und geben bei Bränden, die durch Blitzschlag ausgelöst werden, ihre Samen frei und hinterlassen einen verbrannten, fruchtbaren Boden für das Wachstum einer neuen Pflanze. In ähnlicher Weise fertigt der Künstler in ‘Til it rains (inverted world), 2022 eine Weltkarte aus Kohlblättern an, die mit Reißzwecken an die Wand gehängt wird, um zu zeigen, dass die Unsicherheit eine globale Bedingung des Planeten Erde ist, die als natürliche Ressource verstanden wird, die es zu bewahren gilt. Dieses Werk und ’Til it rains (play), 2022 geben der Ausstellung ihren Titel. Auf der Straße vor dem Ausstellungsraum werden bunte Kreiden und das von der Künstlerin auf den Boden gezeichnete Glockenspiel präsentiert. Besucher und Passanten sind eingeladen, die Arbeit fortzusetzen und ein kollektives Werk zu schaffen, das verschwinden wird, wenn es zu regnen beginnt, wodurch der Diskurs über die Unsicherheit auf das menschliche Handeln selbst und den Status des Kunstwerks ausgeweitet wird.

Alexander Wierer (Brixen, 1989) arbeitet mit verschiedenen Objet trouvés, die er zusammen mit selbst gefertigten Strukturen zu skulpturalen Konfigurationen zusammenfügt, in denen Alltagsgegenstände von ihrer Funktion abstrahiert werden undin ihrer Kollision Sinnzusammenhänge und Sinnkurzschlüsse entstehen, wodurch Bekanntes fremd und evokativ wird. Inden Werken slice, 2022 und can we talk, 2022 schafft der Künstler Teile von Metallstrukturen, die von Bushaltestangen und Handläufen im Ausstellungsraum inspiriert sind. Diese Strukturen zur Unterstützung des Körpers sind mit Alltagsgegenständen wie einem Spazierstock und einem Lederhandschuh ausgestattet und suggerieren die menschliche Interaktion mit solchen Formen. Sie können als Ausschnitte einer Erfahrung interpretiert werden, die sich jenseits der Objekte entwickelt und einen imaginären Raum eröffnet, in dem die Objekte in Abwesenheit des Benutzers zu versteinerten Agenten in ihrer temporären Präsenz werden. Ein herzförmiges Kissen mit Armen, das meistverkaufte IKEA Produkt aller Zeiten, wird mit erhobenen Armen als Zeichen der Hingabe präsentiert. Das Werk trägt ironischerweise den Titel Killer, 2022. Der Künstler reflektiert über den Status des ikonischen Objekts in der Konsumgesellschaft, in der das Objekt der Spekulation selbst seiner Kommerzialisierung weicht. In five knives, 2022 präsentiert Wierer fünf Küchenmesser, die in einer Assemblage zusammengefügt sind, beider die einzelnen Elemente mit Griffen und Klingen in wechselnden Richtungen zusammengefügt sind. Auf diese Weisewird ihre affordance (Aufforderung zur Nutzung) in ihr Gegenteil verkehrt und die Nutzung selbst zu einer Gefahr für den potenziellen Nutzer. In untitled, 2022, fertigt der Künstler einen Hundemaulkorb aus Metall an. Das Werk, das am Eingang des Ausstellungsraums auf der Höhe des Tieres installiert ist, stellt einen Diskurs über die Herrschaft des Menschen über andere Lebewesen dar. Indem die Form in Metall übertragen wird, wird sie zu einem schweren Element, einer Art Relikt der Form der Kontrolle.

Die Werke in until it rains wurden von den Künstlern gleichzeitig geschaffen und zeigen verschiedene Kontaminationen.Der Kohl, den Noguchi als Material für die Weltkarte in ‘Til it rains (inverted world), 2022, verwendet hat, wird von Wierer für untitled, 2022, aufgegriffen. Eine Lampe, die aus einer Glasschale mit Kohlblättern und einer LED-Leuchte besteht. In ähnlicher Weise ist die Figur des Eichhörnchens in Noguchis Squirrel (hard currency), 2022 in Wierers untitled, 2022, präsent, wo der Schwanz des Tieres aus einem Gipsabdruck eines Verpackungsmaterials herausragt, der zu einer totemistischen Form wird und die traditionelle Jagdtrophäe neu konzipiert. Der Titel der Ausstellung verweist auf zwei Perspektiven auf das prekäre Verhältnis zwischen Mensch und Natur: Regen kann zwar eine Überschwemmung verursachen, er steht aber auch für unsere Abhängigkeit von den natürlichen Ressourcen. “Bis es regnet”, wird der Mensch weiter handeln und neue Gleichgewichte oder Ungleichgewichte mit dem lebenden System bestimmen. Die Ausstellung zielt darauf ab, diese Beziehung zu untersuchenund verschiedene Perspektiven auf die Verflechtung des menschlichen Handlungsraums mit anderen Arten und der Natur aufzuzeigen. Text: Maximilian Pellizzari.

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Masatoshi Noguchi, ‘Til it rains (inverted world), 2022. Photo: Tiberio Sorvillo
Alexander Wierer, slice, 2022. Photo: Martino Stelzer
Masatoshi Noguchi, waiting for thunderbolt, 2022. Photo: Tiberio Sorvillo
EN
The exhibition until it rains shows new and site-specific works by the artists Masatoshi Noguchi (Tokyo, 1988) and Alexander Wierer (Brixen, 1989). Various assemblages made of found objects and natural readymades merge into architectural interventions and process works. The exhibition addresses the contemporary condition of instability and the need for mutual support in the context of human ecologies. until it rains is understood as a system, in which the individual parts develop in relation to each other and can change or disappear during the exhibition period.The works by
Masatoshi Noguchi (Tokyo, 1988) develop from a careful use of materials chosen for their conceptual value, which at the same time become elements of narratives with a social and political background. The works in the exhibition question the circulation of goods, the economic system and energy, highlighting the close relationship between human activity and the living ecosystem. Squirrel (hard currency), 2022 illustrates the squirrels’ activity of storing chestnuts underground to draw from them during the winter when they find themselves in an overabundance of this subsistence element. Forgetting the place where they have been hidden, sometimes the chestnuts begin to grow, becoming anew tree. It represents a sustainable form of circulation, in which squirrels become unwitting agents of nature. In the installation, the squirrels are made using the origami technique from a series of banknotes, to draw attention to the economic system and make people reflect on the side effects of using hard currency. Through a series of instruction sheets, visitors can create their own squirrel, where the currency becomes the material for origami. The condition of precariousness is addressed by works such as waiting for thunderbolt, 2022, in which the artist creates assemblages consisting of multiple sockets and pine cones of the giant sequoia. During fires caused by lightning, the pine cones open leaving scorched and fertile ground for the growth of a new plant. Similarly, in ‘Til it rains (inverted world), 2022 the artist makes a map of the world entirely out of cabbage leaves hung on the wall with drawing pins, showing how precariousness is a global condition, of planet earth, understood as a natural resource to be preserved. This work and Til it rains (play), 2022 give the exhibition its title. On the street outside the exhibition space, coloured chalks and the bell game drawn on the ground by the artist are presented. Visitors and passers-by are invited to draw on the street, creating a collective work destined to disappear when it starts to rain, extending the discourse on precariousness to human action itself and the status of the work of art.

Alexander Wierer (Brixen, 1989) works with various objet trouvés that are assembled in sculptural configurations together with structures he has made himself, in which everyday objects are abstracted from their function, creating connections of meaning and short circuits of meaning in their collision, whereby the known becomes extraneous and evocative. In the works slice, 2022 and can we talk, 2022, the artist creates portions of metal structures inspired by bus support poles and handrails in the exhibition space. These body support structures feature everyday objects such as a walking stick and a leather glove, suggesting human interaction with such elements. They can be interpreted as snippets of an experience that develops beyond the objects, opening up an imaginative space in which, in the absence of the user, the objects become petrified agents in their temporary presence. A heart-shaped cushion with arms, the best-selling IKEA product ever, is presented with its arms raised in a sign of surrender. The work ironically bears the title Killer, 2022. The artist reflects on the status of the iconic object in the consumer society, where the object of speculation itself surrenders to its commodification. In five knives, 2022 Wierer presents five kitchen knives mount together in an assemblage in which the individual elements are fitted together with handles and blades in alternating directions. In this way their affordance (invitation to use) is inverted, making use itself a danger to the potential user. In untitled, 2022, the artist makes a metal dog muzzle. The work, installed at the entrance of the exhibition space, establishes a discourseon the domination of human beings over other living species. By transposing the form into metal, it becomes a heavy element, a kind of relict of the form of control.

The works in until it rains were created simultaneously by the artists and present various contaminations. For example, the cabbage used as a material by Noguchi to produce the map of the world in ‘Til it rains (inverted world), 2022 is taken up by Wierer for untitled, 2022, a lamp consisting of a glass bowl containing cabbage leaves and an LED light. Similarly, the figure of the squirrel present in Noguchi’s Squirrel (hard currency), 2022 is present in Wierer’s untitled, 2022, in which the animal’s tail emerges from a plaster cast of a packaging material, that becomes a totemic form, revisiting the traditional hunting trophy. The title of the exhibition indicates two perspectives on the precariousness of the relationship between man and nature: while rain can cause a flood, it also represents our dependence on natural natural resources. “As long as it does not rain”, human beings will continue to act, determining new balances or imbalances with the living system. The exhibition aims to investigate this relationship, showing different perspectives on the interconnectedness of the human sphere of action with other species and nature. Text: Maximilian Pellizzari
Masatoshi Noguchi, Squirrel (hard currency), 2022. Photo: Tiberio Sorvillo
Masatoshi Noguchi, Squirrel (hard currency), 2022.(Detail) Photo: Tiberio Sorvillo
Alexander Wierer, Killer, 2022. Photo: Martino Stelzer
Alexander Wierer, untitled, 2022. Photo:Tiberio Sorvillo
Alexander Wierer, five knives, 2022. Photo: Martino Stelzer
Masatoshi Noguchi, Survival (story telling), 2022. Photo: Martino Stelzer
Alexander Wierer, can we talk, 2022. Photo: Tiberio Sorvillo
until it rains. Masatoshi Noguchi | Alexander Wierer. Installation view. Photo: Tiberio Sorvillo